70 anni in Circolo

Il Centro Regionale F.I.C.C. Sardegna, con la F.I.C.C. nazionale e l'I.F.F.S., grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Spettacolo, con il Patrocinio del Comune di Cagliari - Cagliari Capitale dello Sport 2017, e con la collaborazione della Società Umanitaria - Cineteca Sarda e di Diari di Cineclub, organizza un intenso percorso di appuntamenti per la celebrazione del settantesimo anniversario della fondazione dell’International Federation of Film Societies e della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema: nel 1947, a seguito della Seconda Guerra Mondiale, queste due grandi organizzazioni rappresentarono un esempio di riorganizzazione culturale nel segno della pace tra i popoli e della libera diffusione della conoscenza, delle opere e del lavoro comunitario.

Le due federazioni, quella nazionale italiana e quella internazionale, mossero i primi passi a partire dall'esperienza dei tantissimi circoli del cinema, dei cineclub e dei cineforum diffusi già nella prima metà del secolo in tutto il mondo e che avevano dimostrato la loro capacità di organizzare il pubblico intorno all'arte cinematografica. Nella seconda metà del secolo, però, proprio grazie alla fondazione di queste grandi realtà unitarie, si apriva un nuovo capitolo dell’organizzazione culturale nazionale e internazionale: l'obiettivo diventava, allora, quello di rendere cosciente il pubblico dei propri diritti nei confronti delle opere audiovisive e metterlo nelle condizioni di far valere il proprio “diritto alla risposta”.

A tutti questi temi, e molti altri a essi legati, saranno dedicate le giornate di 70 anni in Circolo.

 

15-17 > arrivi e check-in camere;

18.00 > seminario: Circoli in Italia, ieri e oggi - Ancora oggi la F.I.C.C. rappresenta la federazione di cultura cinematografica con il maggior numero di Circoli in Italia: ma nel nostro Paese esistono anche altre otto federazioni che organizzano attività cinematografica rivolta al pubblico. Nei suoi settant'anni di attività culturale, il numero, la diffusione e la collocazione dei cinecircoli sono cambiati, influenzati da particolari condizioni storiche, sociali e politiche. In questo appuntamento si ripercorreranno le tappe fondamentali della storia della federazione, analizzando la tipologia di circoli, la metodologia del lavoro culturale, la loro diffusione sul territorio nazionale. Cosa è cambiato dal secondo dopoguerra a oggi? Una riflessione che ci porta ai Circoli del cinema di oggi, per capirne criticità e punti di forza per poter operare al meglio con il pubblico odierno, anche alla luce della nuova legge quadro sul cinema, che penalizza fortemente la FICC nella sua struttura e nelle sue attività. Parteciperanno all’incontro la segreteria nazionale della F.I.C.C., i delegati internazionali dell’I.F.F.S. e dei diversi Centri Regionali F.I.C.C., esponenti istituzionali e di altre realtà culturali locali e nazionali;

20.00 > cena;

21.15 > proiezione e discussione del film Miracolo a Milano, di Vittorio de Sica (100’, Italia, 1951), secondo la metodologia di analisi praticata dai Circoli del Cinema F.I.C.C.;

09.00 > saluti, registrazioni e consegna dei materiali;

09.30 > autopresentazioni delle/i partecipanti e dei Circoli (attività, criticità e aspettative sul corso);

11.15 > pausa caffè;

11.30 > lavori di gruppo: I trent’anni della Carta di Tabor - Snodo fondamentale delle percorso della Federazione Internazionale e di quella italiana fu il congresso del 1987, che si tenne nella città di Tábor nell’ex-Cecoslovacchia: è durante quell’incontro delle tante federazioni nazionali che venne redatta la Carta dei Diritti del Pubblico, a partire da un testo proposto da Fabio Masala. In essa si individuano in modo chiaro e preciso, l’orizzonte e gli strumenti della politica culturale dei Circoli del cinema nel mondo, nel segno comune della pace e dell’accesso universale alle opere artistiche, all’informazione e alla comunicazione per ogni cittadino. Nell’approfondimento dedicato alla Carta di Tábor si ricostruiranno i passaggi che portarono alla formalizzazione di quella pietra miliare della politica culturale cinematografica nel mondo, illustrandone gli aspetti principali e l’eredità nei decenni successivi. Sarà inoltre un’occasione per valutarne l’attualità e la validità nel mondo contemporaneo, dominato dalla velocità e dall’incommensurabilità dei contenuti digitali che viaggiano su internet. Parteciperanno ai lavori i delegati dei Circoli del Cinema sardi, dei Centri regionali della F.I.C.C. e delle federazioni internazionali dell’I.F.F.S.;

13.00 > pranzo;

16.00 > seminario: Associazionismo cinematografico nel mondo, dalla Seconda Guerra Mondiale alla comunicazione globalizzata - La giornata del congresso sarà non solo occasione di studio e approfondimento, ma anche prezioso momento d’incontro tra i membri della Federazione Internazionale e quelli della F.I.C.C. sarda e nazionale, e avranno un’importanza e un significato profondi. Si tratterà, infatti, di contestualizzare rispetto alle attuali condizioni internazionali, gli ideali di pace, tolleranza, solidarietà, antirazzismo simboleggiati dall’icona che, nel secondo dopoguerra, Pablo Picasso disegnò per l’I.F.F.S.: la colomba ad ali spiegate, un segno di rifiuto dei conflitti e della forza collante della cultura, che insieme alla succitata “Carta dei diritti del Pubblico”, sono un punto di riferimento essenziale per chi vuole applicare “scuola di democrazia” nei circoli di cultura cinematografica. Durante la sezione del convegno dedicata alle diverse realtà nazionali rappresentate nell’I.F.F.S., si cercheranno di approfondire i cambiamenti sociali, economici, politici sviluppatisi in seguito alla crisi economica dell’ultimo decennio, ai cambiamenti tecnologici, anche nel settore culturale, ai rivolgimenti socio-culturali, alle migrazioni. Sono veramente finiti i tempi delle censure e dei divieti di associazionismo in certi paesi? E, in altri, la decadenza del cinema legato alla realtà o a temi indipendenti è saldato a nuovi modelli di autocensura o di rifiuto dell’impegno politico-sociale? Parteciperanno all’incontro i delegati internazionali dell’I.F.F.S. ed esponenti delle istituzioni locali e nazionali;

18.00 > pausa caffè;

18.30 > proiezione e discussione di un film proposto dagli operatori culturali dell’I.F.F.S.;

20.00 > cena;

21.30 > analisi metodologica della discussione del film;

 

09.30 > lavori di gruppo: I trent’anni della Carta di Tabor;

11.15 > pausa caffè e check-out camere;

11.30 > chiusura lavori di gruppo, relazioni dei gruppi di lavoro e discussione;

13.00 > pranzo;

15.30 > valutazione del corso rispetto alle aspettative iniziali, prossimi appuntamenti e saluti.

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